ESAME DI BREVETTO

Per poter diventare Unità Cinofile SICS abilitate al salvataggio in acqua è richiesta la conoscenza delle nozioni base di pronto soccorso e rianimazione oltre che l’esecuzione, con esito positivo, di alcune prove pratiche che permetteranno alla Commisione esaminatrice di vagliare l’idoneità o meno della futura Unità Cinofila…

E non è finita qui perchè ogni anno il brevetto va rinnovato, pena la decadenza!

 

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Le prove di brevetto

“Il Brevetto di Salvataggio per Unità Cinofile (Uomo – Cane) verifica con la massima attendibilità la capacità delle stesse di portare in salvo una o più persone in pericolo in acqua o di prestare soccorso ad una imbarcazione ed ai suoi occupanti. Il tutto con professionalità e velocità di intervento”

Obbedienza a terra
Come più volte abbiamo spiegato, determinanti sono il controllo e la gestione del cane in ogni situazione.

L’operato di una Unita Cinofila di Salvataggio Nautico, nella formazione, deve tener conto che non dovremo operare solo in acqua ma in molti frangenti ci troveremo ad iniziare e terminare le nostre operazioni ad esempio in una spiaggia affollata durante la stagione balneare.

Quindi dovremo preparare le nostre Unità Cinofile affinchè siano pronte ad operare in perfetta sinergia e con il totale controllo del cane in ogni situazione. Per ottenere questo sarà determinante il lavoro che andremo a svolgere a “terra”, ovvero a secco, durante la stagione invernale.

Quindi prima di iniziare le nostre prove di Brevetto, che potrete trovare più avanti descritte, saranno valutati dalla Commissione esaminatrice anche il controllo e la gestione del cane nelle fasi di approntamento al superamento delle prove di esame.

Il nostro amico a quattro zampe non dovrà assolutamente intralciare il nostro operato durante lo svolgimento delle prove rimanendo sempre vicino a noi oppure nella postura fissa (seduto o terra resta) che gli avremo ordinato.

Salvataggio di una persona in pericolo (tecnica a delfino senza pinne)
In questa prova il conduttore deve dimostrare di conoscere e di saper operare, nell’intervento di salvataggio, con la tecnica “a delfino” senza l’uso delle pinne, dove è il cane che rimorchia, senza nessuna esitazione, il conduttore dalla persona in pericolo, permettendogli di risparmiare preziose energie.

Salvataggio di due persone in pericolo
L’unità Cinofila partirà da riva ed il conduttore, nuotando davanti al cane, senza mai perdere di vista le due persone in pericolo, raggiungerà il primo figurante, che sorreggerà fino all’arrivo del cane. Consegnato il primo figurante al cane il conduttore si dirigerà verso il secondo figurante in acqua e dopo averlo immobilizzato con una presa idonea si farà raggiungere dal cane che provvederà a riportare tutti a riva.

Salvataggio di una persona con utilizzo imbarcazione
Cane e conduttore si imbarcano rapidamente su di un gommone. Il conduttore prende il remo e pagaia sino a 50 mt. dall’infortunato quindi si tuffa assieme al cane e raggiunge la persona in pericolo. Preso il figurante il conduttore si farà trainare dal cane o verso il gommone o, se lo ritiene più opportuno, verso la riva.

Rimorchio di battello a riva
Cane e conduttore sono a bordo di una imbarcazione che simula una avaria al motore. Il cane si tufferà dal gommone e prendendo la cima in bocca,o assicurando la cima all’imbragatura, dovrà trainare a riva il gommone stesso senza indugi.

Nuoto col cane
Cane e conduttore dovranno nuotare, uno a fianco dell’altro per alcuni minuti agli ordini della Commissione giudicatrice. Il cane non dovrà intralciare il suo conduttore o sorpassarlo. Il conduttore non dovrà mai distanziare il cane e i due non dovranno mostrare affaticamento ma nuotare con calma. Inoltre la Commissione tecnica esaminatrice potrebbe richiedere anche che il conduttore “sostenga” il cane.Tutto questo per valutare il corretto grado di attaccamento e “collaborazione” tra i due componenti l’unità cinofila.