EQUIPAGGIAMENTO

Non si può parlare in maniera esauriente di salvataggio in acqua se non si affronta l’aspetto dell’equipaggiamento dell’unità cinofila. Anche in questo caso si parla di unità cinofila perchè un minimo di materiale è richiesto sia per il cane che per chi lo conduce. Tale materiale, oltre a garantire la sicurezza di entrambi i componenti dell’unità cinofila, serve ad aumentarne l’operatività.

 

 

10155085_10203411289033261_7868654986419193613_n

Imbragatura standard

La particolare imbragatura utilizzata dai cani da Salvataggio Nautico è stata progettata e realizzata tenendo principalmente in considerazione i seguenti aspetti:

  • » Esigenza di realizzare una soluzione estremamente funzionale nell’uso
  • » Rapidità di asciugatura
  • » Facilità di manutenzione: non necessita infatti di particolari cure o attenzioni e può essere facilmente lavata
  • » Possibilità di essere indossata dal cane per lungo tempo senza dare problemi di sorta
  • » Peso specifico ridottissimo per non ostacolare inutilmente il cane nel nuoto
  • » Robustezza totale dell’insieme che riduce al minimo le possibilità di rottura e da ottime garanzie di tenuta in ogni situazione. Tutti i componenti di aggancio, come anche le cuciture stesse, sono stati omologati con carichi di rottura elevatissimi e collaudati per poter vericellare il cane in situazioni di soccorso e di elisoccorso
  • » Ottima vestibilità: si può far indossare il tutto al cane in pochi secondi
  • » Ottima visibilità: è stata realizzata utilizzando una fettuccia larga 5 cm di colore giallo/rosso che permette di avvistare più facilmente il  cane in acqua

 

 

 

10246679_10203411291673327_5478706381838756413_n

Imbragatura galleggiante (“tartaruga”)

Nel corso degli anni sempre più spesso ci capitava di incontrare dei soggetti (cani) che in acqua avevano un assetto troppo “affondato” e di conseguenza il loro nuoto risultava più affaticato e difficile.

L’esperienza maturata in anni di Protezione Civile e il colpo d’occhio nel cercare di risolvere le situazioni anche in condizioni estreme ci ha portato alla realizzazione di un particolare imbrago che viene chiamato appunto “tartaruga” perchè ricorda il carapace delle testuggini. La parte superiore è di materiale galleggiante che permette al nostro amico a quattro zampe una miglior galleggiabilità, e di conseguenza un’operatività migliore e sicura in ogni frangente, mantenendo inalterate le qualità tecnico-nautiche sopra descritte per l’imbragatura standard.

Gli istruttori, dopo una attenta valutazione, vi consiglieranno sul tipo di imbragatura più idoneo al vostro cane.

SIA L’IMBRAGATURA STANDARD CHE QUELLA “TARTARUGA” SONO FORNITE SOLAMENTE DALLA SEDE NAZIONALE PREVIA PRENOTAZIONE E SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AGLI ISCRITTI ALLA SCUOLA

 

 

1556327_690834894270205_2090632411_o

Mutino

Come abbiamo già spiegato nella parte relativa a quale cane potrebbe essere il “bagnino ideale”, sovente ci capita di addestrare soggetti non geneticamente predisposti per l’acqua e di conseguenza taluni sprovvisti delle appropiate difese naturali per la sopravvivenza in ambienti non ideali per la loro selezione genetica.

Quindi la presenza nei nostri corsi di cani a pelo corto o cortissimo, sovente anche senza sottopelo (vedi American Staffordshire Terrier, Pitbull, Dobermann, Boxer ecc), necessitava di un’intervento umano che tecnicamente sopperisse al problema genetico. Gli amici della sezione di Trieste hanno pensato quindi di realizzare un particolare “mutino” da sub da far indossare al cane. In questo modo, sfruttando il medesimo principio delle mute per gli uomini, permettiamo ai cani a pelo corto di non soffrire il freddo in acqua e quindi permettiamo loro di operare anche in situazioni di acqua fredda o durante la stagione invernale.

Inoltre abbiamo visto che il “mutino”  per i cani poteva essere applicato con ottimi risultati anche a quei soggetti che, per particolarità genetiche o caratteriali, necessitavano di un “piccolo” aiuto al galleggiamento senza dover usare l’imbragatura a tartaruga.

IL “MUTINO” PER I CANI VIENE FORNITO ESCLUSIVAMENTE AGLI ISCRITTI ALLA SCUOLA PREVIA VALUTAZIONE TECNICA DEGLI ISTRUTTORI DELLA SEZIONE VENETO

 

IMGP0280

Manicotto, pallina, bocconcino…

Come più volte accennato il nostro metodo addestrativo usa la psicologia canina applicata e si basa sul principio dello STIMOLO-RINFORZO-PREMIO.

Noi, per coerenza e per esperienza addestrativa, siamo certi che tale metodo possa essere applicato anche nell’addestramento delle Unità Cinofile da Salvataggio Nautico.

Abbiamo già spiegato, per quanto riguarda il lavoro a terra, che il nostro amico a quattro zampe deve sempre essere gratificato quando esegue, su nostra richiesta, un esercizio o un comando. Noi raccomandiamo però ai nostri allievi di continuare ad applicare in acqua le stesse gratifiche che hanno applicato nell’addestramento a terra… invitandoli così a continuare ad usare manicotti, palline, bocconcini ecc…

Ancora più determinante è l’uso delle gratifiche sopra citate specialmente in presenza di soggetti non geneticamente predisposti per l’acqua.

 

 

DSC_6090

Per un Terranova, la cui memoria di razza (e come tale intendiamo la selezione fatta dall’uomo per ottenere dei soggetti che potessero essergli utili per gli scopi prefissati) è appunto il salvataggio nautico e il nuoto stesso, ovviamente già il solo fatto di poter andare in acqua e nuotare potrebbe rappresentare una gratifica…

Un Labrador o un Golden Retriever, cani selezionati per l’acqua ma con lo scopo di riportare la selvaggina, ottengono sì già una gratifica nuotando ma tale attività diventa ancora più gratificante per loro se hanno la possibilità di riportare un oggetto. In questo caso una pallina o un manicotto galleggiante svolgeranno sicuramente egregiamente tale scopo.

Non sempre, però, la genetica, e quindi la memoria di razza, ci permettono di risolvere le problematiche legate all’ingresso in acqua e successivamente al nuoto di alcuni soggetti. Qui entra in campo la nostra professionalità e la nostra esperienza che ci permettono, valutando singolarmente ogni soggetto, di applicare le gratifiche più idonee e produttive: ben vengano quindi manicotti, straccetti, bocconi e quant’altro ci permetta di ottenere il risultato che ci siamo prefissi. L’utilizzo di queste gratifiche, anche in un ambiente inusuale sia per l’uomo che per il cane com’è appunto l’acqua, ci porterà a migliorare e rinforzare il rapporto di coesione tra CANE e PADRONE: un corretto rapporto e una grande fiducia reciproca saranno la carta vincente delle nostre Unità Cinofile!

Alla domanda, posta in genere dai detrattori dell’utilizzo delle sopra citate gratifiche…

…MA POI IL CANE IN SITUAZIONI REALI DI EMERGENZA MI SEGUE SE NON HO LA PALLINA O IL BOCCONCINO?

Rispondiamo semplicemente che…

SE IL LAVORO È STATO SVOLTO CON PROFESSIONALITÀ, SE IL PROTOCOLLO ADDESTRATIVO HA SEGUITO TUTTI I SUOI PASSAGGI E SE AVREMO CORRETTAMENTE ALLUNGATO I TEMPI DI ATTENZIONE… SICURAMENTE IL NOSTRO CANE CI SEGUIRÀ SEMPRE E SENZA ALCUNA ESITAZIONE…SEMPRE E IN QUALSIASI SITUAZIONE!!!

 

 

 trasportino1135500

Trasportino

Il trasportino, per noi, al pari di collare e guinzaglio o qualsiasi altra attrezzatura che useremo nel Salvataggio Nautico, è un elemento determinante. Come già ampiamente spiegato, il nostro cane è un diretto discendente del lupo e mantiene tuttora alcune caratteristiche genetiche e comportamentali che sono proprie del suo antico progenitore. Il lupo normalmente vive in una tana e quindi la possibilità che il nostro amico possa avere una tana “artificiale” appositamente fornitagli sicuramente lo potrà tranquilizzare in certe situazioni.

Come tutti ben sapete, la calma e la tranquillità sono elementi determinanti in situazioni operative di emergenza e il famoso detto CALMA e SANGUE FREDDO… cade a pennello.

Quando iniziamo l’addestramento di una futura Unità Cinofila, dobbiamo imporci la calma e la tranquillità, qualità che, senza l’utilizzo del trasportino, potremmo non riuscire ad avere, invece, in certi frangenti anche al campo di addestramento.

 

 

trasportino-pieghevole-metallo-mis-2-omaggio_203trasportino_pieghevole

 

Vorremmo, tra tutti, citare lo stress psicofisico a cui i nostri cani sarebbero sottoposti se si trovassero legati agli alberi o ad una rete o alla macchina stessa e, ad esempio come spesso accade, vedessero entrare in acqua solamente i loro padroni per svolgere delle manovre addestrative di salvamento (vedi la presa del bagnino sul pericolante ecc…)

Sovente ci capita di vedere alcuni soggetti abbaiare continuamente per richiamare il proprietario entrato in acqua mentre altri soggetti si mettono addirittura a mordere il guinzaglio fino a romperlo per poter raggiungere il proprietario stesso… e quant’altro, in un esponenziale aumento di stress. Se ci trovassimo in una situazione di reale emergenza potremmo dunque non essere pronti ad intervenire in quanto il nostro amico a quattro zampe si troverebbe ad essere totalmente stressato e non riuscirebbe più ad operare in sicurezza.

 

10082008041DSC_0254

 

Quindi chi verrà al nostro campo vedrà i nostri amici a quattrozampe tranquillamente a “riposo” nella loro “tana” e pronti e operativi nel momento in cui noi chiederemo la loro collaborazione.

Ovviamente noi consigliamo l’utilizzo del trasportino non solo al campo di addestramento ma anche per il trasporto in auto e in tutte quelle situazioni che necessitino il suo uso.

Indifferentemente noi utilizziamo sia i trasportini come quelli in primo piano nella foto in alto, che possono venire usati anche per eventuali viaggi in aereo, o quelli “da auto” (seconda foto) o le “gabbie” in metallo che si possono comodamente “piegare” e sono facilmente reperibili in qualsiasi negozio di articoli per animali.

Gli istruttori della scuola sono a disposizione per qualsiasi informazione sul corretto uso del trasportino.

 

 

1080_168695013270583_433149840_n

Muta umida

La muta umida è, di solito, la prima muta che ci si troverà ad acquistare.

È realizzata in neoprene, materiale semi-impermeabile, ma l’acqua circolerà comunque dalle estremità: in particolare più la muta è aderente al corpo meglio svolgerà la sua funzione di isolante termico, riducendo il ricircolo tra l’ambiente esterno e il sottile strato di acqua che si mantiene tra la muta e la pelle di chi la indossa.

In commericio si trovano mute umide di forme e spessori differenti: a maniche e gambe corte (shorty) oppure a maniche lunghe, monopezzo oppure formate da salopette e giacca. Per quanto riguarda gli spessori si va da 1 o 2 mm per immersioni in acque particolarmente temperate fino a mute di 7 mm per immersioni in acque fredde.

Questo tipo di muta, molto comune e che in genere si trova a prezzi relativamente bassi, rappresenta senz’altro la soluzione ideale per chi inizia l’attività in acqua ed è ancora alle prime esperienze.

 

 

Picture 011

Muta semistagna

La muta semistagna, al contrario di quella umida, mantiene uno strato d’acqua tra il corpo e la muta stessa, consentendo il ricambio con l’ambiente esterno solo su specifico “intervento” di chi la indossa. Questo sottile strato di acqua, scaldandosi al contatto con il corpo, si trova ad avere una temperatura più calda rispetto a quella dell’acqua esterna, favorendo così la resistenza al freddo.

Costruita in neoprene con uno spessore che in genere varia da 5 a 7 mm, può essere indossata anche con un sottomuta leggero.

La muta semistagna rappresenta forse il compromesso ideale tra la comodità di utilizzo, il costo e la resistenza dei materiali.

 

 

4822_blizzard_pro_drysuit

Muta stagna

La muta stagna è un particolare tipo di muta che permette, a chi la indossa, di rimanere asciutto, grazie alla tenuta stagna dei polsini e del collare. In genere è realizzata in trilaminato o in neoprene compresso o in gomma vulcanizzata ed è considerata un’attrezzatura tecnica: può risultare più difficile da gestire rispetto ad una muta umida o semistagna.

La protezione termica è data in gran parte dagli indumenti indossati sotto di essa, solitamente di pile o cotone, chiamati “orsetti”.

È sicuramente comoda da indossare perchè può essere portata anche sopra degli abiti “normali” ma è molto più costosa di una muta umida e per alcuni versi molto più delicata nell’utilizzo in ambito “cinofilo”.

L’utilizzo di questo tipo di muta per il Salvataggio Nautico è destinato solo a persone già esperte e comunque solo dopo l’autorizzazione degli istruttori.

 

 5236_calzari_aqualung_1

Calzari in neoprene con suola rigida

È necessario utilizzare dei calzari in neoprene con suola rigida perchè questo tipo di scarpette permette di poter agevolmente camminare sugli scogli, sui sassi o in barca.

I calzari morbidi ovvero dei semplici “calzini” in neoprene non possono essere indossati per camminare in quanto, oltre a far scivolare, si bucano immediatamente e non proteggono la pianta del piede dall’eventualità di ferirsi con sassi, rami o altro.

 

Pinne

 

 

 

 

 

Pinne con cinghiolo

Necessariamente da utilizzare con i calzari a suola rigida, le pinne con cinghiolo sono pressoché indistruttibili e qualora si dovesse rompere l’elastico posteriore lo si può sostituire facilmente e con poca spesa.

Non si devono utilizzare pinne troppo lunghe (tipo quelle da apnea) perchè offrono una spinta di “velocità” e non di “potenza” e potrebbero essere causa di crampi al piede o al polpaccio oltre ad essere estremamente “ingombranti” nei movimenti.

 

 

 

 elisoccorso

Equipaggiamento per l’elisoccorso

L’attrezzatura descritta qui viene utilizzata unicamente da personale abilitato e qualificato, già in possesso del Brevetto Operativo, e il cui utilizzo è previsto in operazioni di elisoccorso e/o in motovedette.

Imbragatura di sicurezza
Questa imbragatura è del tipo solitamente usato dagli scalatori e speleologhi e serve appunto come aggancio di sicurezza per poter essere recuperati e verricellati senza problemi.

Moschettoni di sicurezza e lounge
I moschettoni e le lounge servono per la chiusura dell’imbrago stesso, per agganciarsi in trasferimento aereo, per creare un collegamento e un aggancio tra noi e il nostro cane. I moschettoni sono del tipo con chiusura di sicurezza a ghiera.

Elmetto speleologico
L’elemetto diventa un elemento determinante per la nostra sicurezza personale durante le operazioni di verricellamento in operazioni di elisoccorso.

La grande professionalità acquisita dalle nostre Unità Cinofile a bordo di diversi tipi di mezzi aerei, ci ha fatto ricevere in più occasioni i complimenti da parte del personale stesso degli elicotteri che ha sempre apprezzato la nostra preparazione, l’efficienza e i parametri di sicurezza che adottiamo negli interventi di elisoccorso.