LAVORO A TERRA

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Obbedienza di base

Come abbiamo premesso, il nostro protocollo addestrativo prevede una prima e determinante fase che è quella dell’educazione a terra del nostro amico a quattro zampe. Innanzi tutto cerchiamo di spiegare e rispiegare la corretta leadership che si deve creare tra noi e il cane (nella sezione psicologia canina troverete nel dettaglio la spiegazione delle regole della leadership e delle metodologie corrette per ottenerla).

Una volta che abbiamo instaurato la corretta leadership ed il proprietario avrà acquisito la consapevolezza e la corretta posizione gerarchica nei confronti del suo amico a quattro zampe, sicuramente il cane, ormai felice di poter fare “solo” il cane… (il cane nasce come gregario e se tale resta, vive e ci farà vivere meglio) ci guarderà con occhi diversi e sarà consapevole che il leader, essendo positivo e dispensatore di coccole, bocconi, giochi… sarà sicuramente un “CAPOBRANCO” da seguire in qualsiasi avventura.

Dopo aver visionato e testato il cane (vedi psicologia canina applicata) si inizierà con un protocollo addestrativo che dapprima prevede delle LEZIONI INDIVIDUALI .

In queste lezioni viene “impostato” il lavoro sul proprietario e sul cane, per arrivare ad ottenere delle corrette posture ed una corretta individuazione della semiotica (la comunicazione ed interpretazione dei segnali visivi che intercorrono tra uomo e cane). Nelle lezioni individuali vengono insegnate ed applicate le regole della leadership e si inizia ad avere il cane sotto controllo e gestito nel modo corretto. Già con le prime lezioni inizieremo ad avere un cane “educato”…un “buon cittadino” che sarà una gioia di vita per noi e non un problema.

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Obbedienza avanzata

Come più volte sottolineato, la nostra è una Scuola e come tale prevede delle tappe graduali cioè si procede passo dopo passo o step by step, citando un’espressione inglese di uso comune.

Gli istruttori, seguendo i progressi degli allievi, decidono quando è arrivato il momento, per la futura Unità Cinofila, di integrare ed inserire nuovi esercizi e nuovi comandi.

Al momento opportuno si inizierà quindi un serio programma addestrativo che prevede i seguenti esercizi:

  • » Condotta senza guinzaglio con cambi di direzione e dietro-front
  • » Cane in seduto-resta e terra-resta per almeno dieci/quindici minuti anche con padrone nascosto e quindi fuori vista e con altri cani che continuano a lavorare nelle vicinanze
  • » Richiamo del cane dalle posture fisse con comando FRONTE e successivo ritorno al fianco sinistro del proprietario
  • » Fermo in piedi durante la marcia con padrone che prosegue
  • » Lancio di un riportello oltre un ostacolo, quindi invio del cane che dopo aver saltato l’ostacolo provvederà a recuperare il riportello e a porgerlo nelle mani del proprietario, per poi ritornare su comando a fianco del proprietario
  • » Stessa procedura sopra citata solo con salita e discesa di una palizzata
  • » Invio in avanti del cane che al comando del proprieatrio si fermerà sul comando di terra-resta
  • » Inoltre, in questa fase, verrà data particolare importanza ad una lavoro di socializzazione con parecchi cani in posture fisse anche in presenza di stimoli negativi esterni.

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Esercizi a gruppi

Come più volte abbiamo asserito, il lavoro di socializzazione in “collettivo” è un’elemento determinante nella corretta “educazione cinofila” che ci prefiggiamo di insegnare ai nostri allievi.

Come socializzazione in collettivo intendiamo la corretta gestione ed il corretto comportamento di più cani in svariate situazioni(anche estreme) che possono succedere sia nella vita di tutti i giorni e sia in una ipotetica situazione di emergenza in cui le Unità Cinofile da Salvataggio Nautico venissero chiamate a intervenire.

Per ottenere tutto ciò, bisogna gradualmente, dapprima a terra e successivamente in acqua, educare ed insegnare ai nostri amici degli esercizi finalizzati ad un lavoro a stretto contatto con altri anche i luoghi stretti dove la corretta “convivenza risulterà situazione obbligatoria (abitacoli di elicotteri, motovedette ecc) senza che mai ci possano essere delle difficoltà di convivenza.

Infatti la corretta gerarchizzazione e le corrette regole della leadership ci permetteranno di avere sempre e comunque i nostri amici sotto controllo, a stretta vicinanza e senza intralciare le attività di altri.

 

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Esercizi con ostacoli vari

Una volta che la nostra Unità Cinofilà avrà ottenuto una buona coesione, inizieremo gradualmente ad inserire degli esercizi man mano più complessi per ottenere un maggiore controllo e gestione.

Quindi cercheremo di inserire degli esercizi che ci consentano poi, in situazioni reali, di avere il nostro compagno di avventura… e anche noi stessi preparati.

Quindi l’attraversamento di passerelle (che verosimilmente somiglieranno alle passerelle di accesso di un ormeggio di imbarcazione), tunnelsalti in alto e in lungo, passerelle basculanti(utili poi per l’avvicinamento appunto ad imbarcazioni varie), paletti a slalom (per insegnare a terra il comando destra-sinistra poi determinante in acqua) ecc…

Poi la professionalità e la fantasia ci porteranno ad applicare e/o inventare situazioni nuove ma sempre atte alla preparazione mirata delle nostre Unità Cinofile.